Nuove tecnologie dentali

Cellule staminali per rigenerare i denti

L’utilizzo di cellule staminali per la rigenerazione dei denti

 

I denti sono formati da diversi tessuti rigidi, tra cui smalto, dentina e cemento. Questi hanno diverse funzioni tra cui l’alimentazione, l’articolazione e fanno anche parte dell’estetica. Conseguentemente la loro perdita può causare non solo una sofferenza fisica, ma anche una sofferenza psicologica.

Rigenerare i denti con cellule staminali

Al giorno d’oggi sono stati fatti diversi progressi per quanto riguarda le cellule staminali, utilizzate per la rigenerazione dei denti. Sostanzialmente i ricercatori hanno imitato il naturale processo di sviluppo dei denti “in vitro”, usando appunto le cellule staminali.

 

Come funzionano?

 

E’ lecito pensare che le staminali sostituiranno il trapano del dentista.

Le cellule staminali che si trovano nei denti sono cellule speciali che vivono all’interno del tessuto molle che si trova dentro al dente (nella polpa dentaria).

Le migliori cellule staminali dentali si trovano nella polpa dentale dei 20 denti da latte.

Queste sono sostanzialmente “baby cellule” che vengono prelevate dai denti dei pazienti e sono già in grado di ridare forza al dente malato, a causa di carie o altri tipi di infiammazioni.

Le staminali quindi ripopolano il dente cariato e fanno in modo che si rigenerino vasi sanguigni e nervi.

Come detto in precedenza, le cellule staminali dentali possono essere raccolte da campioni di polpa o di altri tipi di denti adulti, persino dai denti da latte. In laboratorio vengono selezionate e riprogrammate per invertire i segni dell’infiammazione delle radici e della polpa dentale. Un giorno questo sistema di staminali sostituirà le otturazioni.

 

La scoperta arriva dal Giappone

 

Alcuni ricercatori del centro nazionale per la geriatria e gerontologia hanno sperimentato con successo su a animali una delle più interessanti delle nuove tecnologie dentali tecnica che unisce staminali e un fattore di crescita.

Questa scoperta ha dimostrato che le staminali possono rigenerare il dente, prelevandone una piccola quantità da altri.

I ricercatori giapponesi hanno notato che le cellule staminali sono in grado di rinnovarsi attraverso la divisione cellulare e hanno la notevole capacità di differenziarsi in molti tipi di cellule; hanno quindi il potenziale per diventare uno strumento centrale nella medicina rigenerativa.

cellule staminali per rigenerare i denti

Per arrivare a test clinici sull’uomo ci vorrà ancora tempo.

Dovranno passare almeno 2-3 anni e la terapia sarà disponibile non prima di 5 anni, anche se alcuni ricercatori pensano che ce ne vorranno almeno 10.

 

Invertire l’età dei denti

 

In Europa durante i prossimi due decenni la percentuale di persone di età superiore ai 60 anni passerà dall’attuale 20% al 30% della popolazione. La maggior parte degli europei anziani sta andando incontro a un allungamento di vita della dentatura naturale e all’aumento dei problemi dovuti a carie dentali sulle superfici radicolari esposte e otturate e quindi della spese odontoiatrica. Negli Stati Uniti la metà di bambini e adolescenti sotto i 15 anni ha una carie e un quarto degli ‘over 65’ non ha più i denti naturali. La spesa dentistica negli Usa ha raggiunto 108 miliardi di dollari nel 2010. La corsa a nuove procedure mediche in campo dentistico insegue, con difficoltà, gli indici di invecchiamento della popolazione. Si comincia dalla carie radicolare, quella più profonda, prima causa di caduta del dente o di devitalizzazione, pratica che porta a “far morire” il dente per poi sigillarlo: negli Stati Uniti se ne eseguono 15 milioni all’anno.

Le cellule staminali possono facilmente essere inserite nelle 10 migliori nuove tecnologie dentali.

Tuttavia, restano da risolvere alcune problematiche. Ad esempio, lo sviluppo naturale dei denti richiede generalmente diversi anni per il completamento negli esseri umani, tempo troppo lungo per un paziente che ha bisogno di denti. Altra problematica è come ottenere diverse morfologie e diverse dimensioni dato che queste caratteristiche variano a seconda del tipo di dente. Sono necessari ulteriori studi di base per chiarire i meccanismi regolatori delle cellule staminali e lo sviluppo dei denti.

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